Le segatrici industriali, siano esse segatrici automatiche o manuali, sono macchinari progettati e realizzati per facilitare il taglio dei materiali in molti settori produttivi.
Tuttavia, perché possano lavorare in modo ottimale, è essenziale che le segatrici siano utilizzate in modo corretto e conforme. Solo così, infatti, possono essere garantite la qualità della produzione e, aspetto non secondario, la sicurezza degli operatori.
Secondo l’esperienza di Landoni Segatrici Industriali, si possono commettere 5 errori piuttosto comuni. Scopriamo insieme quali sono.
Scegliere o montare la catena sbagliata
Uno degli errori più comuni è pensare che una catena possa andare bene per qualsiasi tipologia di taglio o materiale.
Ogni catena, invece, è progettata per interagire con un certo tipo di materiale e fornire livelli di precisione variabili.
Per evitare di compromettere la qualità della produzione e garantire la sicurezza in cantiere, è fondamentale scegliere installare la catena adatta al materiale (legno, carta, plastica ecc.), al tipo di taglio che si vuole effettuare e al suo spessore.
Per evitare questo errore, Landoni Segatrici Industriali supporta il cliente nella scelta della barra e della catena più adatte alla produzione fornendo passo, spessore della maglia da traino e tipologia di dente adeguati alla produzione.
Settare in modo errato velocità di taglio e avanzamento nelle segatrici a catena
Il settaggio delle segatrici a catena richiede attenzione. Se la velocità di taglio o la pressione di avanzamento non sono ben calibrate il taglio ne risente in termini di qualità (velocità inferiore e/o pressione insufficiente), e si profila un’usura importante che ne riduce la durata (velocità e/o pressione eccessive).
Per questo sono fondamentali il settaggio corretto in fase iniziale e la manutenzione periodica eseguiti da personale specializzato.
Rimandare o trascurare la manutenzione
Una buona manutenzione è essenziale per consentire alla segatrice di lavorare bene e a lungo. Bisogna applicare una routine di pulizia e controllo quotidiana alla quale aggiungere la manutenzione periodica in base alle indicazioni del produttore.
In questo modo non solo si garantiscono prestazioni ottimali, ma si riescono anche a prevenire danni seri, potendo intervenire su piccoli guasti o malfunzionamenti prima che si verifichi una rottura più importante.
Rinunciare al pieno controllo del materiale in fase di taglio
Altre errore comune è non integrare la segatrice con sistemi di trasporto e di controllo personalizzati, magari per “risparmiare” in fase di acquisto dei macchinari.
Alcune produzioni, infatti, richiedono allestimenti superiori per poter funzionare al meglio. Investire su questi dettagli permette di risparmiare davvero, perché si riducono i tempi di lavorazione e si riducono gli scarti per difetti di produzione.
Non investire sulla formazione del personale
L’utilizzo di una segatrice richiede sempre un’adeguata formazione, integrata con la scelta e l’uso di dispositivi di sicurezza.
Non basta, infatti, fidarsi delle performance del macchinario, perché esiste sempre un margine di rischio per gli operatori.
Le buon pratiche prevedono:
- formazione del personale sul macchinario specifico
- fornitura dei DPI idonei
- controllo dell’area di lavoro, che deve sempre essere sgombra, e con protezioni e carter del macchinario in posizione corretta.
Non trascurare questi 5 errori, piuttosto comuni, se vuoi puntare su una produzione di qualità, efficiente e sicura!








